Spondilolistesi Lombare: Sintomi, Gradi e Intervento Chirurgico all'Avanguardia
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Cos’è la spondilolistesi lombare - La spondilolistesi lombare è una condizione in cui una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante.Questo scivolamento può alterare l’equilibrio della colonna vertebrale, generare instabilità e comprimere le strutture nervose. Il livello più frequentemente coinvolto è L4-L5, seguito da L5-S1.

La spondilolistesi non è semplicemente una “ernia evoluta”: si tratta di una vera e propria alterazione meccanica della stabilità vertebrale.
I sintomi dipendono dal grado di scivolamento e dall’eventuale compressione delle radici nervose.
I più comuni includono:
Dolore lombare persistente
Dolore irradiato alla gamba (sciatalgia)
Sensazione di instabilità nella parte bassa della schiena
Difficoltà a stare in piedi a lungo
Peggioramento del dolore camminando
Rigidità mattutina
Nei casi più avanzati può comparire:
Debolezza agli arti inferiori
Riduzione della resistenza alla marcia
Sensazione di cedimento
Gradi di spondilolistesi
La classificazione si basa sulla percentuale di scivolamento della vertebra:
Grado I: scivolamento lieve
Grado II: scivolamento moderato
Grado III-IV: scivolamento severo
Maggiore è il grado, maggiore è il rischio di instabilità meccanica e compressione neurologica.
Perché si sviluppa la spondilolistesi?
Le cause principali sono:
Degenerazione discale e articolare
Invecchiamento della colonna
Microinstabilità progressiva
Difetti dell’arco vertebrale (forme istmiche)
Con il tempo, il disco perde altezza e le faccette articolari si deteriorano, favorendo lo scivolamento.
Quando la terapia conservativa non è più sufficiente
Molti pazienti iniziano con:
Fisioterapia
Terapia farmacologica
Infiltrazioni
Modifiche dello stile di vita
La chirurgia viene presa in considerazione quando:
Il dolore persiste nonostante trattamenti adeguati
L’instabilità è documentata radiologicamente
I sintomi neurologici peggiorano
La qualità di vita è compromessa
La decisione chirurgica non si basa solo sull’esame radiologico, ma su una valutazione clinica globale e personalizzata.
Chirurgia della spondilolistesi: cosa significa stabilizzare la colonna
L’obiettivo dell’intervento è:
Ridurre o controllare lo scivolamento
Decomprimere le strutture nervose
Ripristinare la stabilità vertebrale
Migliorare l’equilibrio biomeccanico
La chirurgia moderna della spondilolistesi può prevedere:
Decompressione mirata
Stabilizzazione con sistemi di fissazione
Fusione intersomatica
L’approccio anteriore lombare e la fusione intersomatica
In alcuni casi selezionati, la chirurgia può essere eseguita attraverso un accesso anteriore alla colonna lombare (ALIF).
Questo approccio consente di:
Raggiungere direttamente il disco intervertebrale
Ripristinare l’altezza discale
Migliorare l’allineamento sagittale
Ottenere una stabilizzazione efficace
L’evoluzione tecnica negli ultimi anni ha portato allo sviluppo di approcci sempre più raffinati, tra cui l’accesso periombelicale, concepito per ridurre l’impatto chirurgico e ottimizzare l’esposizione anatomica nei casi appropriati.
La scelta della tecnica dipende sempre dalla morfologia del paziente, dal grado di instabilità e dal quadro clinico complessivo.
Tempi di recupero dopo l’intervento
Il recupero varia in base a:
Età del paziente
Stato muscolare
Estensione dell’intervento
Presenza di patologie associate
In generale:
La mobilizzazione avviene precocemente
Il ritorno alle attività quotidiane è progressivo
Il percorso riabilitativo è personalizzato
Una corretta indicazione chirurgica incide in modo determinante sui risultati a lungo termine.
Perché l’esperienza chirurgica è determinante
La spondilolistesi è una patologia che richiede:
Pianificazione millimetrica
Valutazione biomeccanica approfondita
Scelta tecnica personalizzata
Gestione attenta del bilanciamento sagittale
La chirurgia vertebrale non è solo un atto tecnico, ma un processo decisionale complesso che unisce esperienza, visione anatomica e capacità di selezionare correttamente i candidati all’intervento.
FAQ – Domande frequenti sulla spondilolistesi
Sì. Nelle forme degenerative può evolvere progressivamente, soprattutto in presenza di instabilità documentata.
No. Molti casi lievi possono essere gestiti in modo conservativo. La chirurgia è indicata nei casi sintomatici persistenti o instabili.
Dipende dalla tecnica utilizzata e dalla complessità del caso. La durata varia generalmente tra 2 e 4 ore.
Dopo l’intervento si può tornare a una vita normale?
Nella maggior parte dei casi sì, con tempi variabili in base alla condizione iniziale e al percorso riabilitativo.





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