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Spondilolistesi Lombare: Sintomi, Gradi e Intervento Chirurgico all'Avanguardia

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Cos’è la spondilolistesi lombare - La spondilolistesi lombare è una condizione in cui una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante.Questo scivolamento può alterare l’equilibrio della colonna vertebrale, generare instabilità e comprimere le strutture nervose. Il livello più frequentemente coinvolto è L4-L5, seguito da L5-S1.
Spondilolistesi
Spondilolistesi e i vari grad Il Paziente

La spondilolistesi non è semplicemente una “ernia evoluta”: si tratta di una vera e propria alterazione meccanica della stabilità vertebrale.

I sintomi dipendono dal grado di scivolamento e dall’eventuale compressione delle radici nervose.

I più comuni includono:

  • Dolore lombare persistente

  • Dolore irradiato alla gamba (sciatalgia)

  • Sensazione di instabilità nella parte bassa della schiena

  • Difficoltà a stare in piedi a lungo

  • Peggioramento del dolore camminando

  • Rigidità mattutina

Nei casi più avanzati può comparire:

  • Debolezza agli arti inferiori

  • Riduzione della resistenza alla marcia

  • Sensazione di cedimento


Gradi di spondilolistesi

La classificazione si basa sulla percentuale di scivolamento della vertebra:

  • Grado I: scivolamento lieve

  • Grado II: scivolamento moderato

  • Grado III-IV: scivolamento severo

Maggiore è il grado, maggiore è il rischio di instabilità meccanica e compressione neurologica.


Perché si sviluppa la spondilolistesi?

Le cause principali sono:

  • Degenerazione discale e articolare

  • Invecchiamento della colonna

  • Microinstabilità progressiva

  • Difetti dell’arco vertebrale (forme istmiche)

Con il tempo, il disco perde altezza e le faccette articolari si deteriorano, favorendo lo scivolamento.


Quando la terapia conservativa non è più sufficiente

Molti pazienti iniziano con:

  • Fisioterapia

  • Terapia farmacologica

  • Infiltrazioni

  • Modifiche dello stile di vita

La chirurgia viene presa in considerazione quando:

  • Il dolore persiste nonostante trattamenti adeguati

  • L’instabilità è documentata radiologicamente

  • I sintomi neurologici peggiorano

  • La qualità di vita è compromessa

La decisione chirurgica non si basa solo sull’esame radiologico, ma su una valutazione clinica globale e personalizzata.


Chirurgia della spondilolistesi: cosa significa stabilizzare la colonna

L’obiettivo dell’intervento è:

  • Ridurre o controllare lo scivolamento

  • Decomprimere le strutture nervose

  • Ripristinare la stabilità vertebrale

  • Migliorare l’equilibrio biomeccanico

La chirurgia moderna della spondilolistesi può prevedere:

  • Decompressione mirata

  • Stabilizzazione con sistemi di fissazione

  • Fusione intersomatica


L’approccio anteriore lombare e la fusione intersomatica

In alcuni casi selezionati, la chirurgia può essere eseguita attraverso un accesso anteriore alla colonna lombare (ALIF).

Questo approccio consente di:

  • Raggiungere direttamente il disco intervertebrale

  • Ripristinare l’altezza discale

  • Migliorare l’allineamento sagittale

  • Ottenere una stabilizzazione efficace

L’evoluzione tecnica negli ultimi anni ha portato allo sviluppo di approcci sempre più raffinati, tra cui l’accesso periombelicale, concepito per ridurre l’impatto chirurgico e ottimizzare l’esposizione anatomica nei casi appropriati.

La scelta della tecnica dipende sempre dalla morfologia del paziente, dal grado di instabilità e dal quadro clinico complessivo.


Tempi di recupero dopo l’intervento

Il recupero varia in base a:

  • Età del paziente

  • Stato muscolare

  • Estensione dell’intervento

  • Presenza di patologie associate

In generale:

  • La mobilizzazione avviene precocemente

  • Il ritorno alle attività quotidiane è progressivo

  • Il percorso riabilitativo è personalizzato

Una corretta indicazione chirurgica incide in modo determinante sui risultati a lungo termine.


Perché l’esperienza chirurgica è determinante

La spondilolistesi è una patologia che richiede:

  • Pianificazione millimetrica

  • Valutazione biomeccanica approfondita

  • Scelta tecnica personalizzata

  • Gestione attenta del bilanciamento sagittale

La chirurgia vertebrale non è solo un atto tecnico, ma un processo decisionale complesso che unisce esperienza, visione anatomica e capacità di selezionare correttamente i candidati all’intervento.

FAQ – Domande frequenti sulla spondilolistesi

Sì. Nelle forme degenerative può evolvere progressivamente, soprattutto in presenza di instabilità documentata.

No. Molti casi lievi possono essere gestiti in modo conservativo. La chirurgia è indicata nei casi sintomatici persistenti o instabili.

Dipende dalla tecnica utilizzata e dalla complessità del caso. La durata varia generalmente tra 2 e 4 ore.

Dopo l’intervento si può tornare a una vita normale?

Nella maggior parte dei casi sì, con tempi variabili in base alla condizione iniziale e al percorso riabilitativo.



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