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LA COLONNA VERTEBRALE IN PAROLE SEMPLICE -Una vertebra può scivolare? Cos'è lo scivolamento vertebrale o spondilolistesi

  • 12 minuti fa
  • Tempo di lettura: 7 min
Sì. Una vertebra può spostarsi rispetto a quella sottostante: questa condizione viene chiamata spondilolistesi, o più semplicemente scivolamento vertebrale. È più frequente nella zona lombare e può non provocare alcun disturbo oppure associarsi a mal di schiena, dolore alle gambe o sintomi legati alla compressione dei nervi. Scoprire una vertebra “scivolata” non significa però automaticamente dover essere operati.

Spondilolistesi Scivolamento delle vertebre

Spondilolistesi: una parola difficile per un concetto più semplice

Spondilolistesi.

È una di quelle parole che difficilmente appartengono al vocabolario di una persona prima di trovarle scritte nel referto di una radiografia o di una risonanza magnetica.

Talvolta il referto utilizza termini ancora più specifici:

"anterolistesi".

"retrolistesi".

"listesi L4-L5".

"spondilolistesi L5-S1".

Ma che cosa significano?

Partiamo dal concetto più semplice.

Una vertebra si è spostata rispetto alla vertebra sottostante.

È quello che viene comunemente definito scivolamento vertebrale.

Capire che esiste uno spostamento, però, è soltanto il primo passo.

La domanda clinicamente più importante è un'altra:

quello spostamento sta causando un problema?

Che cos'è la spondilolistesi spiegata in parole semplici?

La colonna vertebrale è formata da vertebre sovrapposte.

Dischi intervertebrali, articolazioni, legamenti e muscoli permettono a queste strutture di muoversi mantenendo contemporaneamente stabilità.

Quando una vertebra perde il normale allineamento rispetto a quella sottostante si parla di spondilolistesi.

Lo spostamento più frequente avviene in avanti e viene chiamato anterolistesi.

Quando avviene posteriormente si parla invece di retrolistesi.

La spondilolistesi interessa frequentemente il tratto lombare della colonna.

Cosa significa spondilolistesi L4-L5 o L5-S1?

Sono sigle che indicano semplicemente il livello della colonna nel quale è presente lo scivolamento.

L4-L5 indica il rapporto tra la quarta e la quinta vertebra lombare.

L5-S1 indica invece il passaggio tra l'ultima vertebra lombare e la prima vertebra sacrale.

Leggere una di queste espressioni in un referto non permette, da sola, di stabilire la gravità della situazione.

Occorre comprendere il tipo di spondilolistesi, l'entità dello spostamento, la sua eventuale stabilità e soprattutto la presenza o meno di sintomi correlabili.

Perché una vertebra può scivolare?

Non esiste una sola causa.

In alcune persone la condizione è collegata alle caratteristiche anatomiche della vertebra o a un'alterazione della sua porzione posteriore.

In altri casi compare progressivamente durante la vita adulta.

Con il passare degli anni, dischi intervertebrali e articolazioni possono degenerare e modificare la capacità di un segmento vertebrale di mantenere il proprio allineamento.

In questi casi si parla di spondilolistesi degenerativa.

Esistono inoltre altre forme di spondilolistesi con origini differenti.

È proprio per questo che leggere semplicemente "spondilolistesi" su un referto non è sufficiente per comprendere la situazione del singolo paziente.

Quali sono i sintomi di una vertebra scivolata?

Una spondilolistesi può anche non provocare sintomi.

In altri casi può essere associata a:

  • dolore nella parte bassa della schiena;

  • dolore ai glutei;

  • dolore che si irradia verso una o entrambe le gambe;

  • formicolio o alterazioni della sensibilità;

  • sensazione di pesantezza alle gambe;

  • difficoltà a rimanere a lungo in piedi;

  • riduzione della capacità di camminare.

I sintomi possono però dipendere anche da altre condizioni presenti contemporaneamente.

Per questo è importante non trasformare automaticamente un'immagine radiologica in una diagnosi della causa del dolore.

Ciò che si vede nella risonanza deve essere messo in relazione con ciò che il paziente sente e con l'esame clinico.

Una vertebra scivolata può comprimere i nervi?

Può accadere.

Lo spostamento vertebrale e le alterazioni degenerative associate possono modificare gli spazi attraverso i quali passano le strutture nervose.

In alcuni pazienti può quindi essere presente anche una stenosi o una compressione delle radici nervose.

Questo può contribuire alla comparsa di dolore irradiato verso una gamba, formicolii, alterazioni della sensibilità o altri sintomi neurologici.

Ma non tutte le spondilolistesi provocano una compressione nervosa.

Come si diagnostica uno scivolamento vertebrale?

La diagnosi non dovrebbe partire soltanto dall'immagine.

Prima vengono raccolti i sintomi e viene valutato il paziente.

Successivamente gli esami permettono di studiare la colonna e il comportamento delle vertebre.

La radiografia eseguita in posizione eretta può essere particolarmente utile perché permette di osservare la colonna mentre sostiene il peso corporeo.

In casi selezionati possono essere richieste radiografie dinamiche in flessione ed estensione, che aiutano a valutare il comportamento del segmento durante il movimento.

La risonanza magnetica permette invece di studiare dischi, canale vertebrale e strutture nervose.

La TAC può essere utilizzata quando è necessario ottenere informazioni particolarmente dettagliate sulle strutture ossee.

Non tutti i pazienti necessitano quindi degli stessi esami.

Che cosa significa spondilolistesi di primo, secondo, terzo o quarto grado?

Lo scivolamento vertebrale può essere classificato in base alla sua entità.

La classificazione più conosciuta suddivide la spondilolistesi in gradi sulla base della percentuale di spostamento della vertebra.

In termini generali:

  • grado I: fino al 25%;

  • grado II: dal 25% al 50%;

  • grado III: dal 50% al 75%;

  • grado IV: dal 75% al 100%.

Questa classificazione descrive quanto una vertebra si sia spostata.

Non descrive però, da sola, quanto stia male il paziente.

Una spondilolistesi di grado relativamente basso può essere sintomatica, mentre un'altra può essere scoperta casualmente.

È quindi necessario interpretare il grado insieme al quadro clinico e alle altre caratteristiche della colonna.

Una vertebra scivolata può peggiorare nel tempo?

Non necessariamente.

Alcune spondilolistesi rimangono relativamente stabili.

Altre possono modificarsi nel corso del tempo.

Quando sono disponibili vecchie radiografie, confrontarle con gli esami più recenti può essere molto utile per comprendere l'evoluzione dello scivolamento.

In alcuni casi vengono utilizzate anche radiografie dinamiche per valutare l'eventuale mobilità tra le vertebre.

Per questo una singola immagine rappresenta una fotografia.

Il confronto nel tempo può raccontare la storia del problema.

Spondilolistesi significa necessariamente mal di schiena?

No.

Questo è un punto particolarmente importante.

Trovare una spondilolistesi in una radiografia o in una risonanza non significa automaticamente aver trovato la causa del mal di schiena.

La lombalgia può avere origini differenti e nella stessa persona possono coesistere degenerazione discale, artrosi, stenosi e altre alterazioni della colonna.

Il compito della valutazione specialistica consiste quindi anche nel capire quale reperto radiologico abbia realmente significato clinico.

Si può vivere normalmente con una spondilolistesi?

In molti casi sì.

La presenza di uno scivolamento vertebrale non implica necessariamente una limitazione importante della vita quotidiana.

Dipende dal tipo di spondilolistesi, dalla presenza di sintomi, dalla stabilità del segmento e dalle eventuali alterazioni associate.

Anche attività fisica, fisioterapia e indicazioni comportamentali devono essere valutate in funzione della situazione individuale, evitando regole uguali per tutti.

Come si cura la spondilolistesi?

Non esiste un unico trattamento valido per ogni paziente.

Quando la spondilolistesi non provoca sintomi significativi può non essere necessario alcun trattamento chirurgico.

Quando invece è presente dolore, il percorso può inizialmente comprendere, a seconda del caso, trattamenti conservativi finalizzati al controllo dei sintomi e al mantenimento della funzionalità.

La scelta dipende da:

  • caratteristiche dello scivolamento;

  • sintomi;

  • eventuale instabilità;

  • presenza di compressioni nervose;

  • limitazioni funzionali;

  • evoluzione nel tempo;

  • risposta ai trattamenti già effettuati.

La cura deve quindi essere costruita sulla persona, non semplicemente sul nome della patologia.

Quando si opera una spondilolistesi?

La presenza di una spondilolistesi non rappresenta, da sola, un'indicazione chirurgica.

La chirurgia può essere presa in considerazione in situazioni selezionate, ad esempio quando sintomi importanti persistono nonostante un adeguato percorso conservativo, quando sono presenti deficit neurologici o quando determinate condizioni di instabilità, compressione nervosa o progressione assumono rilevanza clinica.

Anche la capacità del paziente di camminare, lavorare e svolgere le normali attività quotidiane entra nella decisione.

La domanda quindi non dovrebbe essere soltanto:

"Quanto è scivolata la vertebra?"

ma:

"Quali conseguenze sta producendo questo scivolamento?"

Se bisogna operare una spondilolistesi servono sempre viti e barre?

La stabilizzazione vertebrale rappresenta una delle possibilità chirurgiche utilizzate nel trattamento di alcune spondilolistesi.

Ma la strategia deve essere definita sul singolo caso.

Occorre considerare il tipo di scivolamento, l'eventuale instabilità, la presenza di compressioni nervose, l'anatomia della colonna e gli obiettivi dell'intervento.

La moderna chirurgia vertebrale dispone inoltre di approcci differenti, compresi in casi selezionati approcci mini-invasivi.

Non dovrebbe essere la tecnica a determinare l'indicazione. È la diagnosi a determinare quale tecnica, eventualmente, sia necessaria.

Dal sintomo alla diagnosi: perché comprendere le parole è importante

"Spondilolistesi" può sembrare una diagnosi difficile da comprendere.

Tradotta in parole semplici significa:

una vertebra si è spostata rispetto a quella sottostante.

Ma conoscere la traduzione non basta.

Occorre capire perché sia accaduto, se lo spostamento sia stabile, se comprima strutture nervose e soprattutto se sia realmente responsabile dei sintomi.

È questo passaggio — dalla parola scritta sul referto al significato che assume per quella specifica persona — che permette di costruire una diagnosi e un percorso terapeutico appropriati.

FAQ – Spondilolistesi in parole semplici

Come si chiama quando una vertebra scivola?

Lo scivolamento di una vertebra rispetto a quella sottostante viene chiamato spondilolistesi. Quando lo spostamento avviene in avanti può essere definito anterolistesi.

Cosa significa spondilolistesi L4-L5?

Significa che è presente uno spostamento tra la quarta e la quinta vertebra lombare. La sigla indica il livello interessato, ma non stabilisce da sola la gravità della condizione.

Cosa significa spondilolistesi di primo grado?

Indica uno scivolamento vertebrale fino al 25%. Il grado radiografico, tuttavia, deve essere interpretato insieme ai sintomi e alle altre caratteristiche cliniche.

Una vertebra scivolata provoca sempre dolore?

No. Una spondilolistesi può essere presente anche senza sintomi. In altri pazienti può associarsi a lombalgia, dolore alle gambe o disturbi dovuti alla compressione nervosa.

Una vertebra scivolata può peggiorare?

Alcune spondilolistesi rimangono stabili, mentre altre possono modificarsi nel tempo. Il confronto tra esami eseguiti in momenti differenti può aiutare a valutarne l'evoluzione.

Si può camminare con una spondilolistesi?

In molti casi sì. La capacità di camminare dipende dai sintomi, dalla presenza di eventuali compressioni nervose e dalle caratteristiche della condizione.

La spondilolistesi deve essere operata?

No. La chirurgia viene presa in considerazione soltanto in situazioni selezionate, sulla base dei sintomi, delle limitazioni funzionali, dell'eventuale instabilità o compressione neurologica e della risposta ai trattamenti conservativi.


“radiografia eseguita in posizione eretta” → articolo Come si diagnostica la scoliosi? Quali esami servono... solo se vogliamo usarlo come approfondimento generale sull'imaging; preferirei in futuro un articolo specifico sulla diagnosi della spondilolistesi.

“moderna chirurgia vertebrale” → articolo Come è cambiata la chirurgia della scoliosi negli ultimi 20 anni solo se il contesto lo giustifica.

“approcci mini-invasivi” → articolo Bassani sulla chirurgia vertebrale mini-invasiva.

“stabilizzazione vertebrale” → eventuale articolo già presente dedicato alla stabilizzazione.

Ma farei soprattutto linking in avanti, perché questo articolo deve generare il suo cluster:

1. SCOPERTA → Una vertebra può scivolare? [questo articolo]2. DIAGNOSI → Come si capisce se una vertebra è instabile? Quali esami servono3. EVOLUZIONE → Una vertebra scivolata può peggiorare nel tempo?4. SINTOMI → Vertebra scivolata e dolore alle gambe: qual è il collegamento?5. DECISIONE → Spondilolistesi: quando si deve operare e quando no?6. INTERVENTO → Se una vertebra scivola servono sempre viti e stabilizzazione?7. POST → Dopo un intervento per spondilolistesi: movimento, recupero e ritorno alle attività.


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